Scopriamo insieme la vita la storia e curiosità sulla famiglia Fabergé.
peter carl fabergé
Peter Carl Fabergé è nato il 18 maggio 1846 ( il 30 maggio secondo il calendario Russo) quattro anni dopo l’ apertura del negozio laboratorio del padre in via Bolshaya Morskaya.
Iniziò i suoi studi presso una costosa scuola Luterana Tedesca, dove acquisì le basi della lingua tedesca. Nel 1859 Gustav decise di iscriverlo presso un’ altra scuola in San Pietroburgo ma solo un anno dopo Gustav decise di lasciare San Pietroburgo con tutta la sua famiglia dopo la morte di sua figlia di soli tre anni, stabilendosi in Dresda in Germania. Gustav Fabergé si ritirò all’ età di 46 anni
“Tuttavia, l’officina che aveva fondato continuava a produrre gioielli e a commerciare con successo sotto la direzione dei suoi soci Hiskias Pendin e Valerii Andreievich Zaionchkovskii. Gustav iscrisse suo figlio Carl alla Handelslehranstalt di Dresda, una scuola di commercio. Il desiderio di Gustav Fabergé era che suo figlio prendesse in carico la struttura che aveva creato a San Pietroburgo.”
GERMANIA FRANCIA ITALIA
A metà del XIX secolo, l’unico modo per ottenere esperienza, competenze e tecniche speciali per lavorare con oro e argento era attraverso un apprendistato sotto un maestro artigiano. Carl fu quindi inviato a studiare sotto un noto orafo, Josef Friedmann, a Francoforte sul Meno (Germania). Per Carl Fabergé, tale conoscenza dei metodi pratici era naturalmente essenziale. Ma per un giovane ambizioso e creativo che voleva produrre manufatti con il proprio nome, questo era solo l’inizio.
Doveva imparare il disegno tecnico dei pezzi di oreficeria e si interessò a ciò che allora veniva chiamato “composizione”, cioè la creazione di forme, decorazioni e articoli che tengono conto delle regole stilistiche e delle restrizioni del mestiere.
In assenza di scuole tecniche e di arti e mestieri, il modo migliore per arricchire la propria cultura e ampliare il proprio orizzonte professionale era viaggiare, visitare biblioteche pubbliche specializzate, grandi musei e collezioni d’arte eccezionali. Gustav Fabergé offrì tale opportunità a suo figlio, il che gli permise di viaggiare per l’Europa tra il 1862 e il 1864. Visitò Londra durante l’Esposizione Mondiale di Gioielleria del 1862, poi trascorse un po’ di tempo a Parigi studiando alla Scuola Commerciale Schloss. Possibilmente trascorse un po’ di tempo al museo del Louvre osservando la sua vasta collezione di tabacchiere del XVIII secolo e pezzi smaltati.
CON BENVENUTO CELLINI
Carl viaggiò anche in Italia, in particolare a Roma e Firenze, quest’ultima essendo la città capitale della nuova Italia unificata (1861) e la nuova sede della Corte dei Savoia. Nel 1861, il nuovo governo italiano aprì al pubblico la collezione dei Medici, che conteneva una gamma di capolavori del Rinascimento italiano, inclusa la produzione orafa di Benvenuto Cellini, l’orafo per eccellenza. Firenze era anche famosa per il suo lavoro meticoloso con pietre dure usate per mosaici e lavori di intarsio incredibilmente fini.
Carl Fabergé visitò anche Napoli, non tanto per il Vesuvio attivo che attirava persone da tutta Europa ma per la sua collezione di “curios”.
una panoramica ampia
Tutto ciò che vide in Germania, Francia, Inghilterra e Italia lo portò a immaginare molteplici possibilità. Questa reazione era tipica, poiché il tumulto artistico di questo periodo consisteva nell’immaginare e prendere in considerazione tutto ciò che era stato realizzato in precedenza.
il primo uovo
Peter Carl Fabergé (1846-1920) era il gioielliere di corte degli Zar di Russia. Quando, nel 1885, Alessandro III gli commissionò un regalo di Pasqua per sua moglie, la Zarina Maria Fyodorovna, il gioielliere creò il primo Uovo Fabergé. Negli anni successivi, sotto il successore di Alessandro, Nicola II, Fabergé realizzò un totale di ben 50 uova per la famiglia dello Zar. Dopo la Rivoluzione d’Ottobre del 1917, le sue preziose opere sono andate disperse ai quattro angoli del mondo. A tutt’oggi soltanto 44 di esse sono state rinvenute.
Alessandra Feodorovna
Alessandra Feodorovna, imperatrice di Russia. – Moglie dello zar Nicola II, figlia del granduca d’Assia Luigi IV e della principessa Alice d’Inghilterra, nipote quindi della regina Vittoria d’Inghilterra, nacque il 25 maggio 1872 a Darmstadt. Si convertì all’ortodossia e prese il nome di Alessandra il 21 ottobre 1894. Il suo nome prima del battesimo ortodosso era Alice. Sposò il granduca Nicola Aleksandrovi, erede al trono, il 14 novembre 1894 (vecchio stile). Dal matrimonio nacquero 5 figli: Olga, Tatiana, Maria, Anastasia e l’erede al trono, Alessio. Al suo nome erano intitolati un reggimento di ulani della guardia e il 15° reggimento dei dragoni di Alessandro. Fu donna bella, imponente, maestosa, di animo buono e profondamente religioso. Secondo alcuni biografi, fu soggetta ad influenze straniere, ma non è provato che queste influenze abbiano avuto presa sul suo animo dal punto di vista politico. Sebbene estranea, per la sua origine, al mondo russo, amava la sua patria d’adozione ed era convinta di comprendere il popolo russo e di esserne compresa attraverso i legami del sentimento religioso.





